L’attività fisica è fondamentale per sentirsi bene e per mantenersi in forma. Eseguire degli esercizi di ginnastica dolce, nel postintervento, assume notevole importanza, poiché il proprio corpo e l’immagine di sé migliorano con le attività di cura della propria persona.

Gli esercizi che vi presentiamo di seguito sono utili per:

  • favorire la circolazione linfo-venosa attraverso il potenziamento del tono muscolare e, quindi, prevenire il linfedema;
  • impedire danni secondari dovuti all’ipomobilità e ridurre la sensazione di pesantezza;
  • ampliare progressivamente i movimenti dell’arto, migliorando l’elasticità e l’estensibilità dei muscoli che altrimenti andrebbero incontro ad accorciamento e a dolore;
  • recuperare precocemente le normali attività quotidiane come lavarsi, vestirsi, pettinarsi.

È consigliato eseguire questi esercizi al mattino e tutti i giorni senza però affaticare il fisico.

E’ opportuno osservare alcune semplici regole di comportamento:

  • nelle cure mediche evitare prelievi di sangue, fleboclisi, iniezioni o trattamenti di agopuntura al braccio o ai relativi quadranti del tronco, misurazione di pressione sanguigna. Nel caso di presenza di intervento bilaterale il prelievo di sangue, ed i relativi trattamenti, possono essere effettuati usando ad esempio una vena inguinale, o comunque di altri distretti corporei;
  • usare sempre i guanti durante i lavori domestici, soprattutto quando si è a contatto con detersivi o con oggetti appuntiti o caldi. Nei lavori domestici sono sconsigliati la pulitura dei vetri, lungo tempo di stiro o di lavoro a maglia. In genere quindi sono sconsigliati i lavori ripetitivi;
  • usare sempre i guanti durante il giardinaggio, ma ricordare che questo è da escludersi in presenza di edema;
  • non usare indumenti od oggetti costrittivi (ad esempio orologi, bracciali, anelli o maniche strette);
  • non portare pesi (esempio la borsa della spesa);
  • portare la tracolla della borsa sul braccio sano;
  • evitare nella manicure di tagliare le pellicine, usare smalto o diluenti;
  • fare molta attenzione nella depilazione ascellare, evitare comunque creme depilatorie o cerette;
  • evitare cosmetici, creme o medicamenti epidermici che possano causare allergie. In caso di allergia curare gli eczemi con gli opportuni trattamenti consigliati dal medico;
  • evitare bruschi sbalzi di temperatura: il caldo eccessivo aumenta la formazione di liquido linfatico, mentre il freddo eccessivo porta al danneggiamento delle pareti dei vasi sanguigni;
  • l’esposizione al sole è consentita solo quando l’intensità dei raggi non è troppo forte e soprattutto non duri a lungo;
  • attenzione alle punture di insetto, alle ferite e alle scottature;
  • sono sconsigliati gli sport che possono affaticare troppo le braccia o nei quali sono previsti movimenti di eccessiva estensione. E’ consigliata la ginnastica dolce associata ad esercizi respiratori e tecniche di rilassamento, meglio se effettuata in acqua;
  • sono sconsigliati massaggi estetici, sia sul braccio che sulla spalla, sulla zona vertebrale del tronco e della gola;
  • fare attenzione all’alimentazione: è da privilegiare una dieta povera di sale, evitare un uso eccessivo di dolci ed in genere di alimenti che aumentano il peso corporeo. L’obesità è nemica del linfedema;
  • evitare atteggiamenti scorretti e posture sbagliate: non lasciare pendere il braccio per lungo tempo, quando si è seduti o stesi evitare di tenerlo piegato, non dormire dal lato operato.

Una delle complicanze del linfedema è la linfangite. Per linfangite si intende una infiammazione della parete del vaso linfatico dovuta alla presenza di batteri del ceppo dello streptococco che danno come quadro clinico un’erisipela. Questa si manifesta con arrossamento, dolore, febbre, macchie rosse che corrono lungo tutto il decorso del vaso linfatico, malessere accompagnato a volte da vomito. Le cause di una linfangite possono essere varie, normalmente sono dovute a traumi o ferite, ma possono essere causate anche da allergie.

E’ molto importante fare un’attenta profilassi delle ferite e prestare molta attenzione ai cambiamenti e di temperatura e di colore dell’arto.

(Fonte: A.N.D.O.S. NAZIONALE ONLUS)

 
 

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