Si è svolto sabato 27 ottobre, presso l’elegante cornice del Casale della Regina di Velletri, il primo convegno organizzato dall’A.N.D.O.S (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) Onlus Comitato di Velletri, dal titolo “Prevenzione: una sana e semplice abitudine”.
Iniziato alle 9:00, si è svolto fino alle 13:00 con gli interventi dei medici presenti, che hanno portato più di un chiarimento riguardo il percorso di prevenzione e dei metodi medico-chirurgici più efficaci per affrontare questo tipo di neoplasia. Il convegno è iniziato con i saluti della presidente del Comitato di Velletri, Ombretta Colonnelli, visibilmente emozionata per il numeroso pubblico, ma anche per la presenza degli altri Comitati Andos del Lazio e dei vertici nazionali. Dopo i saluti, Ombretta Colonnelli ha dato la parola alla vice-presidente nazionale dell’A.N.D.O.S., Caterina De Filippis che ha voluto ricordare i motivi della fondazione di questa associazione, che sul territorio italiano può ormai vantare 57 comitati. 

La presidente Ombretta Colonnelli con la coordinatrice nazionale Dr.ssa Fulvia Pedani e la presidente nazionale Dr.ssa Flori Degrassi

Prima di passare la parola anche al presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Velletri, il consigliere comunale Romina Trenta, Ombretta Colonnelli ha rammentato ai presenti che proprio nel mese dedicato alla prevenzione del tumore del seno, ottobre, anche a Velletri è stato illuminato di rosa un monumento, Porta Napoletana: “Tra mille difficoltà burocratiche” – ha sottolineato la presidente, ma con il supporto fattivo del Sindaco, abbiamo raggiunto lo scopo. Per il consigliere Trenta: “L’attività meritoria dell’A.N.D.O.S. va sostenuta dall’amministrazione anche divulgando il messaggio dell’importanza della prevenzione, nelle scuole”. Il primo medico che ha illustrato, con il sostegno di audiovisivi, cosa significa prevenzione, spiegandone i livelli, è stata Michela Corona, oncologa presso L’INI di Grottaferrata, soffermandosi su cosa distingue una prevenzione di tipo primario, che va ad incidere sull’analisi dei fattori di rischio e il miglioramento dello stile di vita, a quella di tipo secondario, basata sulla diagnosi precoce, per terminare con la prevenzione di terzo tipo, che consiste nel proseguimento delle giuste terapie per un malato oncologico.

Ombretta Colonnelli con i relatori Dott. Michela Corona, Dott. Giulio Porta, Dott. Michele De Nuntiis, Dott. Barbara Spigone, Dott. Rossana Mazzilli e Dott. Mario Vinci

Al termine dell’intervento, i saluti del Sindaco Fausto Servadio, giunto in ritardo a causa del maltempo: “Ringrazio l’A.N.D.O.S. e tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio – ha esordito il primo cittadino – perché ci mettono in contatto con i problemi reali. L’importanza della prevenzione è una questione che ci riguarda tutti ma – ha concluso il Sindaco Servadio – non bisogna mai avere paura della malattia”. Gli interventi sono proseguiti fino alle 11.30, interrotti solo da un gustoso coffè break offerto agli intervenuti, da Il Casale della Regina. Dopo la pausa, i contributi sono proseguiti: di nuovo la dott. Michela Corona e la dott. Barbara Spigone, hanno spiegato perché si sceglie una terapia piuttosto che un’altra e come affrontarla. Il dott. Giulio Porta, direttore tecnico del reparto radiologico della Clinica “Madonna delle Grazie” ha messo in evidenza l’importanza dell’individuazione di una neoplasia, soprattutto nella primissima fase dello sviluppo; il dott. Michele De Nuntiis, primario di chirurgia plastica presso la clinica “Addominale all’Eur” di Roma ha, forse, sviluppato il tema più sentito per molte donne presenti al seminario, quello della ricostruzione dopo l’eventuale e per fortuna, sempre più rara, asportazione di una mammella. 

Il pubblico intervenuto

Le foto proiettate hanno emozionato molto il pubblico ma anche comunicato un ulteriore, importante messaggio: anche nel quadro clinico più severo, si può porre un rimedio che porti sollievo ad una donna malata. A coronamento del convegno, la presenza della dott. Flori Degrassi, presidente dell’A.N.D.O.S. nazionale e della dott. Fulvia Pedani, coordinatrice nazionale. La presidente Degrassi ha esordito dicendo che il Comitato di Velletri è molto benvoluto all’interno dell’Andos nazionale per la sua dinamicità ma anche voluto mettere in risalto un dato: la media per età proprio dell’A.N.D.O.S. di Velletri, è più bassa rispetto ad altri: “Purtroppo l’incidenza di questo tipo di neoplasia mammaria – ha affermato il dott Degrassi – nelle donne giovani è aumentata ed è un fenomeno che non ci aspettavamo proprio per la costante divulgazione dell’importanza della prevenzione e delle cure. Dobbiamo, ancora di più, incidere sugli stili di vita, per riuscire almeno ad evitare le fasi più aggressive della malattia. Il presidente dell’A.N.D.O.S. nazionale ha concluso ricordando la nascita del progetto Gomitolo Rosa, il “filo che unisce” quattro tra le più grandi associazioni di volontariato rivolte alla lotta del tumore del seno, come la Komen, O.n.da. e Europa Donna, per lo sviluppo di un progetto comune basato sull’importanza di creare donne sempre più competenti, perché come ha affermato la dott. Degrassi: “conoscere profondamente la propria malattia significa saperla combattere”.
La dott. Fulvia Pedani, che è anche presidente dell’A.N.D.O.S. di Torino ha fatto un importante inciso proprio sulla neoplasia mammaria e la giovane età: “Nei prossimi temi da affrontare e messi in agenda ci sarà quello delle giovani donne colpite da cancro al seno. Se giungono nei nostri comitati, sempre più donne con una malattia in stato avanzato, forse non stiamo ponendo abbastanza l’accento sulla prevenzione di tipo primario e secondario e questa è una correzione che, in futuro, dobbiamo apportare”. Gli interventi sono proseguiti affrontando il tema della malattia sotto il punto di vista psicologico, aspetto che ha sviluppato egregiamente la dott. Rossana Mazzilli, psiconcologa dell’INI di Grottaferrata, per terminare con il tema della fisioterapia, approfondito dal dott. Mario Vinci, sempre dell’INI di Grottaferrata. Il simposio si è concluso con l’apertura di un dibattito dove gli ospiti hanno potuto porre domande agli esperti presenti, creando una interessante ed articolata discussione, a tratti calorosa. soprattutto quando si è toccato l’aspetto della sanità pubblica e dei tempi e costi di una visita specialistica. Tangibile la soddisfazione del Comitato Andos di Velletri, per l’apprezzamento e l’interesse dimostrato da parte di tutti gli intervenuti.

 

Ufficio stampa A.N.D.O.S. Velletri
 

 
 

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