ricerca

Non è vero che la patologia colpisce più i paesi ricchi, non è vero che una diagnosi di tumore sia sempre una condanna a morte. Queste ed altre le convinzioni errate da sfatare, per creare una maggiore consapevolezza. E per fermare la cavalcata di un’epidemia in espansione, ma che è possibile fermare.

Se qualche anno fa una diagnosi di cancro poteva sembrare una condanna a morte, oggi molto è cambiato, soprattutto per alcuni tipi di patologia. Talvolta però la percezione non è questa, la parola tumore continua a terrorizzare indistintamente, e si ha quasi l’idea che per la maggior parte delle persone lo sviluppare cancro sia quasi un destino, un futuro altamente probabile che deriva dal fatto che la vita si è allungata e che spesso si vive in ambienti inquinati. In realtà molto di tutto ciò non è vero. Per questo il tema della Giornata Mondiale del Cancro di quest’anno, lanciata da Union for International Cancer Control (Uicc) e International Agency for Research on Cancer (Iarc) e in corso proprio oggi, è quello di sfatare i miti più diffusi sulla malattia, sotto lo slogan “Il cancro – Lo sapevate che?”.

Continua a leggere

I risultati di una ricerca pubblicata su Nature Communications. Fumo, cibo e alcol possono influire sulla salute della nostra discendenza. Ripercussioni sul bebè se la mamma in attesa assume estrogeni.

PREVENIRE il tumore con uno stile di vita corretto. Secondo l’Associazione delle leghe europee contro il cancro può far scendere del 50% il rischio di ammalarsi. Ma ora una ricerca statunitense rivela che comportamenti sbagliati non influiscono solo sulla salute delle mamme, ma anche sulla loro discendenza. Figli, nipoti e pronipoti potrebbero sviluppare più facilmente un tumore se la donna, soprattutto in gravidanza, mangia male, fuma, assume alcol e fa una vita sedentaria. Anche l’assunzione di estrogeni da parte delle puerpere, inoltre, potrebbe alterare in modo permanente le cellule del bebè e anche quelle dei suoi futuri figli, portando le donne a sviluppare un cancro al seno. 

Continua a leggere

Roma, 03 ott. – In futuro potrebbe bastare un esame genetico del sangue per individuare sul nascere un tumore al seno. Alla nuova analisi, che si annuncia piu’ accurata dei raggi X utilizzati per la mammografia, sta lavorando un gruppo di ricercatori britannici che spera di poter rendere disponibile l’esame entro i prossimi 5 anni.

Continua a leggere

Il Medico Risponde

Il Medico Risponde

Calendario

<< Feb 2020 >>
lmmgvsd
27 28 29 30 31 1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 1

Eventi

  • Non ci sono eventi

Newsletter

Inserisci qui la tua e-mail per iscriverti!